
Bad Boys - La figura del Cattivo nell'immaginario cinematografico è un libro edito da Morpheo Edizioni, scritto da Marcello Gagliani Caputo, Sergio Gualandi e Andrea Salacone. Partendo dall'assunto hitchcockiano secondo il quale "più riuscito è il cattivo, più riuscito sarà il film", i tre autori esplorano l'universo dei cosidetti cattivi nell'immaginario cinematografico, tracciando un fil rouge che parte dal cinema muto e ci conduce fino ai giorni nostri.
Chi sono i cattivi del cinema? E sopratutto perché il cinema ha bisogno dei "villains", dei cattivi di turno? Semplice, non solo perché essi costituiscono, insieme all'eroe o al protagonista, il perno della narrazione, ma perché rappresentano le nostre paure più profonde, o anche perché no, il nostro desiderio di ribellione e trasgressione. I cattivi non si dimenticano, tracciano un solco profondo nella nostra memoria, si insinuano nella nostra fantasia, ci risucchiano nel loro vortice di follia e straordinarietà. Il cinema attinge a piene mani ai miti, alle leggende popolari, a opere letterarie di grande valore e ci restituisce personaggi universalmente riconosciuti con le fattezze di attori talentuosi e coraggiosi .
Basti pensare al volto spettrale di Bela Lugosi nei panni del conte più cattivo della storia, Dracula, al Frankestein di Karloff o al "Mad Doctor" Vincent Price. Figure del male si sono incarnate negli anni in Christopher Lee, e insani pensieri hanno abitato la mente dell'istrionico Jack Nicholson. Anthony Hopkins ha invece dovuto seguire il motto "homo homini lupus" per consacrare il suo talento ad uno dei cattivi più terrorizzanti degli ultimi anni, Hannibal Lecter, mentre De Niro diventa il "bad boy" per eccellenza "non solo chiacchere e distintivo", il mefistofelico John Malkovich interpreta la perfidia più subdola e Christopher Walken diventa un "tagliatore di teste" sadico che si ispira ai cattivi più celebri che lo hanno preceduto. Anche le donne hanno la loro dose di cattiveria: chi non ricorda la malvagia Bette Davis in Che fine ha fatto Baby Jane?. Come non lasciarsi soggiogare dal mistero della Dama Nera Barbara Steele e dal fascino pericoloso di Glenn Close? I "bad boys"(e "girls") abbracciano trasversalmente generi e cinematografie differenti, riescono continuamente a riciclarsi e a riproporsi. Evidentemente conoscono davvero il segreto dell'immortalità.
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